La straordinaria bellezza di Orvieto, la città che lega il suo nome a quello di un vino unico e apprezzato nel mondo. “Orvieto Città del Vino e dell’Arte”, una storia che s’intreccia nei secoli e che diventa simbiosi unica e affascinante. L’Orvieto del Duomo e l’Orvieto degli Etruschi, l’Orvieto delle Vigne e l’Orvieto delle Cantine scavate nel tufo.

Tutto si mescola in un racconto sorprendente che diventa realtà ed eccellenza nella produzione dell’Orvieto Doc. Una vera esperienza multisensoriale che venerdì 25 maggio a Roma, a partire dalle ore 17.30, presso Hotel Rome Cavalieri – Via Alberto Cadlolo, 101, il presidente del Consorzio Vino Orvieto, Vincenzo Cecci, il professore ordinario di Viticoltura presso l’Università degli studi di Milano, Attilio Scienza, il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella e il filosofo, giornalista e storico dell’arte Guido Barlozzetti, percorreranno in una degustazione-evento organizzata da Bibenda: la prima guida di riferimento per il mondo del Vino e della Ristorazione legata alla Fondazione Italiana Sommelier di Worldwide Sommelier Association.

Quella di Orvieto e del suo vino è una storia affascinante nata in tempi arcaici: quelli risalenti agli Etruschi, primo popolo a dare vita a vere e proprie cantine di vinificazione scavate nella roccia tufacea. Un centro della cultura dell’arte e del vino che ha sempre influenzato gli stessi popoli che hanno dominato questi spazi, l’Orvieto divenne infatti il vino dell’Impero Romano e poi dei Papi, che a lungo hanno risieduto nella città.

Durante il convegno, verranno serviti in forma anonima due vini storici della Denominazione Orvieto, con lo scopo di guidare il degustatore alla scoperta dei sapori antichi di questa terra e della loro tradizionale ricetta enologica. Al termine dell’evento seguirà degustazione dei vini delle Cantine aderenti al Consorzio di tutela del Vino di Orvieto.

Per ulteriori informazioni sull’evento: www.bibenda.it